In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, siete invitati al convegno nazionale“Non solo donne” che si terrà venerdì 25 novembre 2011 a Roma presso la Sala Mercede della Camera dei Deputati, Via della Mercede 55 alle ore 14.
Si vuole dare spazio a chi non ha mai avuto la possibilità di esprimersi. Dare una voce emotiva al dolore del parente o della vittima stessa di un atto criminale violento. Una qualsiasi situazione ha sempre più di un punto di vista. Una qualsiasi situazione può essere valutata attraverso molteplici risvolti. A seguito di un crimine violento di solito si cerca il colpevole. Di solito ci si concentra sul bisogno di fare giustizia del torto. Per crimine violenti si intendono atti omicidiari, abusi sessuali, atti di pedofilia. Più il crimine è efferato, più è importante fare giustizia. In questa ricerca spasmodica del reo si perde però l’umanità di un sistema che sembra disinteressarsi di chi ha subito il torto. Tutto ciò che non risolve il caso è sullo sfondo, trascurabile. Il punto centrale è assicurare il reo alla giustizia. In tal senso la voce della vittima o del parente o dell’amico diventa solo un elemento di ricostruzione di una dinamica che ha come vertice l’assassino, l’abusatore, il colpevole. Il resto non serve. Una volta arrivati ad un processo viene richiesto ai parenti e amici ed alle vittime di ripetere quello che è successo, pubblicamente. Riaprire le ferite con l’unico scopo di essere parte di un impianto accusatorio più o meno coerente. Non c’è spazio per la soggettività, per il dolore personale, per la cura della ferita. È un sistema meccanico che si auto genera ed esclude l’individualità del profondo disagio. Non vengono previste strutture adatte per accogliere chi ha subito il torto, non è previsto un percorso di cura ed accettazione del lutto. Ognuno per se utile solo ad un fine giustizialista.
Il convegno vuole, attraverso l’intervento di vittime, parenti e delle varie figure professionali che si occupano di reati violenti, porre l’attenzione su la parte umana e dolorosa dell’atto criminale. Progetto Vittime si occupa sia del lutto di un parente, sia della difficoltà dei professionisti che si occupano, sotto i vari profili professionali, di sanare legalmente, psicologicamente e socialmente una ferita che a volte appare inguaribile.
“Non solo donne” vuole porre l’attenzione sulla parte umana e dolorosa dell’atto criminale, sia dal punto di vista di varie figure professionali che si occupano di reati violenti, sia da chi il dolore lo ha vissuto sulla propria pelle…
e ora ha voce per raccontare
Intervengono
On. Silvia Costa- Deputato presso il Parlamento Europeo
Prof.ssa Daniela Marrani – Presidente Ass. Europea Dialoghi
Dott.ssa Cettina Mezzatesta – Psicologa - Psicoterapeuta
Dott.ssa Imma Giuliani – Criminologa
Dott.ssa Angela Nicoletti – Giornalista
Avv. Enrica Sassi - Avvocato
On. Lanfranco Tenaglia – Deputato presso la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana
On. Claudio Bucci – Consigliere Regionale - Regione Lazio
Avv. Paolo Carnevali – Avvocato
Dott. Danilo Levote - Criminologo
Dott. Fabrizio Mignacca – Psicologo Psicoterapeuta
Daniela Giordano – Attrice e produttrice
Collegamento in video-conferenza con Cagliari dal Convegno Nazionale “Educhiamo al rispetto delle donne”
Francesca Baleani
Stella Bonetti
Letizia Lopez
Paola Pellinghelli
Marzia Schenetti autrice del libro autobiografico “Il Gentiluomo. Una storia di stalking” ed. Il Ciliegio
Guglielmo Mollicone
Claudio Scazzi
Modera
Avv. Carlo Ioppoli
SI CHIEDE CORTESEMENTE DI CONFERMARE LA VOSTRA PARTECIPAZIONE INVIANDO UNA MAIL CON VOSTRI DATI A:
D.ssa Imma Giuliani: immacolatagiuliani@fastwebnet.
Claudia Vincenzi: info@claudiav.it







