Elisabetta Cipollone mamma di Andrea De Nando
SIGNORI DELLA CORTE: SILENZIO..
PER FAVORE SILENZIO.-
LA CORTE QUI RIUNITA HA DECRETATO LA SEGUENTE SENTENZA:
NON SI TIENE CONTO DELLE ATTENUANTI GENERICHE E DEGLI SCONTI DI PENA, NON VIENE CONCESSO NESSUN PATTEGGIAMENTO, NE' RITO ABBREVIATO E CONDANNA LA SIGNORA ELISABETTA CIPOLLONE NATA A MILANO ESATTAMENTE 49 ANNI, ED ESATTAMENTE IN QUEL GIORNO TANTO ATTESO CHE LEI E LA SUA FAMIGLIA AMAVANO FESTEGGIARE TUTTI INSIEME.....(OMISSIS)
- A VIVERE NELL'ERGASTOLO DEL SUO DOLORE PER TUTTO IL RESTO DELLA VITA,
- A SENTIRE L'ODORE DEL PROPRIO FIGLIO DE NANDO ANDREA CERCANDOLO FRA QUELLE MAGLIETTE CHE LA SIGNORA NON HA MAI VOLUTO LAVARE.
LA CONDANNA ALTRESI' A CERCARE OGNI PICCOLO APPIGLIO PER RESTARE AGGRAPPATA ALLA SUA VITA, A NON POTER NEPPURE LONTANAMENTE PENSARE DI RAGGIUNGERE ANDREA IN UN MONDO DOVE (si spera) NON ESISTA PIU' SOFFERENZA.
LA CONDANNA ANCHE A PAGARE UNA PENA ULTERIORE PER IL RIMORSO DI NON AVER TRASCORSO TUTTO IL TEMPO POSSIBILE CON IL PROPRIO FIGLIO, A VIVERE CON IL SENSO DI COLPA PER TUTTE LE PARTITE DI CAMPIONATO CHE SI E' PERSA E A TUTTO CIO' CHE CONSAPEVOLMENTE O INCONSAPEVOLMENTE SI STAVA PERDENDO DELLA BREVE VITA DI ANDREA POICHE' TROPPO IMPEGNATA AD OCCUPARSI DEL SUO LAVORO E DI PANNI DA STIRARE E DI UNA VITA COSIDDETTA NORMALE...
CONSIDERIAMO UNA AGGRAVANTE IL FATTO DI NON ESSERSI MAI RESA CONTO DI ESSERE FELICE E CHE LA FELICITA' FOSSE LI' A PORTATA DI MANO.
LA PRESENTE SENTENZA E' INAPPELLABILE, E NON POTRA' IN ALCUN MODO ESSERE OGGETTO DI REVISIONE ALCUNA, ESSENDO IL TRIBUNALE DEL DOLORE, UN TRIBUNALE CHE NON AMMETTE RICORSI E I GIUDICI CHE PROCLAMANO QUESTO TIPO DI SENTENZE GIUDICI ASSOLUTAMENTE INFLESSIBILI.
TRIBUNALE DEL DOLORE DI MILANO ADDI' 05/07/2011 GIORNO DEL 49° compleanno DELLA SIGNORA ELISABETTA CIPOLLONE... IL PIU' TRISTE COMPLEANNO DELLA SUA POVERA VITA...
Elisabetta Cipollone De Nando
( su Fb con il profilo Un pozzo per Andrea)
ROMA - In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni e' stata vittima nella sua vita dell'aggressivita' di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno subito violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat. E ogni anno vengono uccise in media 100 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata contro la violenza sulle donne, ma c'e' ben poco da festeggiare viste le cifre che riguardano gli abusi e i maltrattamenti che subiscono. Quasi 700 mila donne, sempre dati Istat, hanno subito violenze ripetute dal partner e avevano figli al momento della violenza, e nel 62,4% dei casi i figli hanno assistito a uno o piu' episodi di violenza. Secondo l'Osservatorio nazionale sullo stalking, il 10% circa degli omicidi avvenuti in Italia dal 2002 al 2008 ha avuto come prologo atti di stalking, l'80% delle vittime e' di sesso femminile e la durata media delle molestie insistenti e' di circa un anno e mezzo.
PIU' LE GIOVANI - Gli ultimi dati Istat sono relativi al 2006 e alla fascia di eta' 16-70 anni. Raccontano che nei 12 mesi precedenti alla rilevazione il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila (5,4%), e che sono le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%) a presentare i tassi più alti. Il 3,5% delle donne ha subito violenza sessuale (stupro, tentato stupro, molestia fisica sessuale, rapporti sessuali con terzi, rapporti sessuali non desiderati, attività sessuali degradanti e umilianti), il 2,7% fisica. Lo 0,3%, pari a 74 mila donne, ha subito stupri o tentati stupri. La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori delle mura domestiche il 3,4%.
NON SI DENUNCIA - Nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate: il sommerso è elevatissimo e raggiunge circa il 96% delle violenze da un non partner e il 93% di quelle da partner. Lo stesso nel caso degli stupri (91,6%). Ô consistente la quota di donne che non parla con nessuno delle violenze subite.
PIU' TIPI DI VIOLENZA - Un terzo delle vittime subisce atti di violenza sia fisica che sessuale e la maggioranza delle vittime ha subito più episodi di violenza. Tra le violenze fisiche è più frequente l'essere spinta, strattonata, afferrata, l'avere avuto storto un braccio o i capelli tirati (56,7%), l'essere minacciata di essere colpita (52,0%), schiaffeggiata, presa a calci, pugni o morsi (36,1%). Segue l'uso o la minaccia di usare pistola o coltelli (8,1%) o il tentativo di strangolamento o soffocamento e ustione (5,3%). Tra tutte le forme di violenze sessuali, le più diffuse sono le molestie fisiche, ovvero l'essere stata toccata sessualmente contro la propria volontà (79,5%), l'aver avuto rapporti sessuali non desiderati (19,0%), il tentato stupro (14,0%), lo stupro (9,6%) e i rapporti sessuali degradanti e umilianti (6,1%).
PARTNER RESPONSABILI MAGGIORANZA STUPRI - Il 21% delle vittime ha subito la violenza sia in famiglia che fuori, il 22,6% solo dal partner, il 56,4% solo da altri uomini. I partner sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate, e sono responsabili in misura maggiore anche di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 17,4% di un conoscente e solo il 6,2% è stato opera di estranei. Il rischio di subire uno stupro o un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche sessuali, stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati stupri nel 3,6% contro, rispettivamente, l'11,4% e il 9,1% dei partner.
VIOLENZA PSICOLOGICA - La subiscono 7 milioni 134 mila donne: le forme più diffuse sono l'isolamento o il tentativo di isolamento (46,7%), il controllo (40,7%), la violenza economica (30,7%) e la svalorizzazione (23,8%), seguono le intimidazioni (7,8%). Il 43,2% delle donne ha subito violenza psicologica dal partner attuale; 1 milione 42 mila donne hanno subito oltre alla violenza psicologica, anche violenza fisica o sessuale, il 90,5% delle vittime di violenza fisica o sessuale.
PRIMA DEI 16 ANNI - Un milione 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni, il 6,6% del totale. Gli autori delle violenze sono vari e in maggioranza conosciuti, solo nel 24,8% la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto. Un quarto delle donne vittime prima dei 16 anni ha segnalato un conoscente (24,7%), un altro quarto un parente (23,8%), il 9,7% un amico di famiglia, il 5,3% un amico. Tra i parenti gli autori più frequenti sono stati gli zii. Il silenzio è stato la risposta maggioritaria: il 53% delle donne ha dichiarato di non aver parlato con nessuno dell'accaduto.
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Dedicato ad Andrea De Nando, ucciso a soli 15 anni mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Non solo per non dimenticare mai, ma anche per fermare la strage!