Elisabetta De Nando, mamma di Andrea, ucciso a Peschiera Borromeo il 29 gennaio 2011 davanti agli occhi del gemello, mentre attraversavano le strisce pedonali, ha deciso, insieme a Valentina Pappacena di Valore Donna, Maria Rosaria De Simone e la scrittrice Barbara Benedettelli, di indire "La protesta dei fiori" per Domenica 20 novembre, giornata mondiale voluta dall'ONU in ricordo delle Vittime della strada ( ogni anno la terza domenica del mese di novembre).
Si chiede ai cittadini di portare mazzi di fiori rossi davanti ai tribunali di tutta Italia. Rossi, come simbolo del sangue versato sulle strade.
"Questa che l'Onu vuole ricordare ogni anno la terza domenica di novembre come la Giornata mondiale del ricordo delle Vittime della strada, è una strage silenziosa. Una tragedia collettiva, universale, di grande impatto sociale eppure tristemente, ma aggiungerei anche irresponsabilmente, sottovalutata innanzitutto dai Governi. Nel mondo ogni anno muoiono a causa di incidente stradale più di un milione e trecentomila persone, di cui duecentosessantamila sono bambini, e ne vengono ferite cinquanta milioni. L'Organizzazione Mondiale della Sanità prevede che entro il 2015 gli incidenti stradali saranno la causa principale di morte per i bambini dai cinque anni in su. Un problema reale. E trascurato. Per questo l'Onu ha proposto, a partire dal 2010, un decennio di iniziative per la sicurezza stradale che ha l'obiettivo di ridurre le morti del 50 per cento. Numeri che non ci mostrano volti, vite, storie. Ma che ci danno un'idea netta, fredda, lucida, di una realtà catastrofica che abbiamo, ognuno di noi, il diritto-dovere di fermare. Le morti causate in strada sono, in gran parte, omicidi. Non: “solo” incidenti. Ci sono responsabilità e colpe sottovalutate e sempre, tranne eccezioni, impunite. Un'impunità che non educa e che impedisce l'interiorizzazione di una norma legale e morale indispensabile alla conservazione di tutti.
Tratto dal libro Vittime per Sempre di Barbara Benedettelli ( Aliberti)







