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Date: Tue, 15 Mar 2011 10:21:47 +0100
Carissima Barbara,
sto leggendo con attenzione il tuo difficile libro. Difficile esserne lettrice partecipe col cuore ma passiva coi fatti. Difficile sapere che certi circuiti abitano dietro l'angolo, parte occulta di una cultura italiana che, nella sua nota vivacità, cela in realtà grandi lacune ed ipocrisie. Ho 2 parenti magistrati che operano quotidianamente in questi ambiti. Sono due donne. Mia zia ... e mia cugina ... ne farò pervenire una copia. Non ho un gran potere, ma nel mio piccolo non voglio restare passiva.
Ti auguro davvero ogni bene e ogni forza per perseverare in questa onorevolissima causa.
Forza e coraggio!
Martina Margaria
Cara Martina,
intanto grazie. Perché per andare avanti sono necessari incoraggiamenti come questo. E poi grazie, perché ognuno di noi è un seme, o una goccia, o un granello di sabbia che da solo può nulla, ma insieme agli altri è oceano, foresta o spiaggia infinita. E se ogni lettore sentisse quello che senti tu allora la distesa di parole stampate in questo libro alle quali ho cercato di dare forza, e un senso capace di unire anche chi ha ideologie diverse, non è più utopia. Ma ideale realizzabile.
E' questa la forza che può cambiare le cose.
B.B.
23 Marzo 2011
Cara Barbara,
il tuo libro è bellissimo. Scritto col sangue, la passione e l'amore. Colpisce e fa venir rabbia per le tante ingiustizie. Colpisce e commuove. Colpisce e colpisce.
Ciao a presto
Sergio Zampetti
Ciao Sergio :-)
Grazie. Grazie davvero,
Perché ho bisogno di incoraggiamenti... Non è facile portare in giro questo libro, Fare capire che non è il solito libro giustizialista, sensazionalista, opportunista, ma un libro scritto appunto con la passione, il sangue, l'amore per la vita e per chi soffre.....
Grazie tanto anche a te, l'esempio del peso dell'anima che faccio volentieri, è nato da un tuo bellissimo discorso durante una serata in cui ho ascoltato per la prima volta la musica classica in un modo davvero entusiasmante... come vedi: "Ogni frase che entra nel cuore, è come un seme che può crescere nel cuore di un altro"
B.B.
24 Marzo 2011
ciao barbara complimenti per il tuo intervento che hai fatto la tua sensibilità non ha confine grazie di esistere sei davvero una persona straordinaria il tuo libro avrò successo per che sei unica ed brava non sapevo che esistevano scrittrice come te complimenti continua cosi che sei grandissima la numero uno ciao
Aureliano Veccia su Fb
Grazie a te Aureliano! Non sono straordinaria, sono solo una persona sensibile. Un'idealista che cerca di trasformare un ideale, forse presuntuoso, in realtà...
B. B.
24 Marzo 2011
Ciao Barbara! anche io ti ho vista poco fa a Forum..... mi è bastato poco per capire che persona straordinaria sei.
un abbraccio e grazie!
Emanuella Petrarota su Fb
Ecco,Emanuella, grazie anche a te... Ma tutti siamo straordinari se colleghiamo il cuore al cervello e facciamo al meglio ciò che amiamo e che ci emoziona. E quando dico ciò che ci emoziona, non intendo solo quello che ci fa stare bene. Intendo quello che ci fa sentire viva e grande la vita, nella gioia ma anche nell'inevitabile dolore... anche quando quel dolore, o quella gioia, è degli altri!
B.B.
04 aprile alle ore 9.11
Cara Barbara,
il libro è arrivato, lo sto leggendo (a dire il vero sono quasi alla fine, con rabbia, dolore e senso di impotenza. Sono anni che auspico una politica e una giustizia del "senso comune". Senza tanti paroloni, senza scappatoie, senza politici che non seguono ideologie, i soldi, il potere in quanto tale. Mi ritengo giovane, sono Italiana, nata e cresciuta nello steso posto. E oggi mi trovo a dire, andiamo via, via da quest'Italia, da questa ingiustizia, da questa politica. Da questa insicurezza che diventa assuefazione, da questa perdita di valori e di voglia di cercarne. Penso ad un modo di manifestare in qualche modo questo disagio e mi rendo conto che molti la pensano come me, ma hanno perso la fiducia di poter cambiare le cose. In troppi ci adagiamo, quando sentiamo una notizia ingiusta, la mia rabbia diventa un "tanto lo sapevo", ad ogni nuova brutta notizia il dolore e l'impotenza si rinnuovano e ora io chiedo a Lei, barbara, che quel dolore e quell'impotenza l'ha toccata con manoe guardata negli occhi: cosa possiamo fare? Dove possiamo trovare una spinta e una ragione per ancora credere e sperare? E poi in realtà il carcere è così ingiusto? è così duro? ...nn sono per la pena di morte ma non sono nemmeno d'accordo che chi è in carcere si possa laureare, possa fare palestra, possa addirittura lavorare e poi entrino nelle liste perferenziali per favorire il reiserimeto nel mondo del lavoro. Sono una mamma e so che dovrò sudarmeli i soldi per mandare i miei figli all'università, so che poi troveranno moltissime difficoltà per trovare lavoro, se lo troveranno.... E loro? macchiati a vita di una colpa che non sentono loro? Loro a cui noi paghiamo vitto e alloggio sono sempre a chiedere, chiedere chiedere, e quel che è peggio è che ottengono! Il risultato sarà che poi uno giustizia se la vuole se la farà da solo, anche nella consapevolezza che non sarà punito..... Non ho parole, leggo di cose che sapevo, che intuivo....ma che fanno male, mùfanno rabbia, e io non voglio rassegnarmi ma non ho gli strumenti per combattere, so che se anche tutti scendessimo in ogni piazza d'Italia, nessuno ci ascolterebbe. Sono stanca di sentire iunutilio promesse fatte da chi in realtà questa Italia non la vive, ma che su tutti gli italiani mangia e poi sputa su chi gli dà da mangiare. E ora le chiedo ancora: FACCIAMO QUALCOSA!.
Le faccio i miei complimenti e le chiedo: questo libro che è una denuncia lo faccia leggere in Parlamento! Questo libro gridiamolo agli Italiani tutti! leggiamolo nelle scuole e nelle piazze perchè la gente come me VOGLIA e finalmente POSSA dire BASTA!
Un caro abbraccio.
Sara Conti
Cara Sara,
condivido tutte le sue parole. Vede, io con la politica ci ho provato, ma facendola mi sono resa conto che ci sono meccanismi dentro di essa non solo per me incomprensibili, ma anche distanti da me, da lei, dalla gente. Io non credo che sia tutto negativo quello che fa un governo o l'altro. Qualche cosa di buono c'è sempre. Come sempre, bisogna riuscire a vedere il buono anche se il cattivo prevale. Anche io a volte penso: "da questo paese bisogna andare via". Lo penso perché questo è un paese che odia. Odia sempre e comunque, qualsiasi cosa si faccia, per qualsiasi motivo lo si faccia, da qualsiasi parte si stia. E' un paese che "usa" tutto e tutti e che non sa riconoscere chi invece fa le cose con passione e onestà. E' un paese di gente, specie i giovani, che non crede nelle proprie capacità, che vuole tutto e subito e che se non lo ottiene odia. E colpisce. La gente dà la colpa agli altri anche delle proprie piccolezze, dei propri errori, delle proprie mancanze e pretende di essere aiutata senza doversi impegnare troppo, senza dover faticare troppo, senza pagare in caso di errore e senza assumere su di sé la responsabilità delle proprie azioni e del proprio destino. E la colpa è della società intera. E' della famiglia, della scuola, della cultura, della politica, di tutti. La gente si lamenta ma non sa proporre alternative, a volte si lamenta solo per seguire qualche maestro, ma non approfondisce perché approfondire è faticoso, richiede tempo, impegno. In piazza si scende solo per esprimere l'odio. Non per cambiare le cose davvero importanti. Non ho mai visto una piazza piena per difendere la dignità delle Vittime. Mai una piazza per sostenere una famiglia che si è vista uccidere un caro e poi ha visto azzerarsi la pena dell'assassino. Eppure, se quella piazza ci fosse, se fosse davvero piena, mi creda, qualche cosa farebbe. Io ci ho provato a organizzare la piazza per queste persone, e ho anche pianto quando mi sono trovata in mezzo a 7/8 individui invece di qualche milione come dovrebbe essere. Ho pianto quando, andando a chiedere le firme per una proposta di legge più restrittiva, più equilibrata e garantista per le Vittime invece che per gli assassini, la gente mi allontanava come se avessi la peste. Anche io ho pensato a un certo punto: "ma cosa si può fare? Come? Mollo o vado avanti? Ma da sola dove vado? Chi me lo fa fare?".Sono andata avanti. Non ho mai smesso, e mai smetterò, di sperare che prima o poi qualche cosa si possa cambiare. Ho scritto questo libro e spero ne vengano altri del genere anche da altri autori, perché per cambiare la legge, gli uomini di legge e la politica, bisogna prima fare una battaglia culturale. Bisogna fare capire, mostrare - come ho fatto nelle pagine che lei ha letto-, raccontare che cosa significa davvero omicidio, cosa significa davvero essere Vittime per sempre, e cosa significa davvero essere, poi, Vittime Sempre di una giustizia inadeguata e ingiusta. Una giustizia che, bendata o meno, vede eccome, ma con un occhio solo. Certo, vorrei fare leggere questo libro in Parlamento, vorrei darlo a un Ministro, e all'altro. Perfino al capo dello Stato. Persone prima di tutto, come me e lei e chi ci legge. Vorrei che arrivasse lontano questo grido delle Vittime, così, chiaro e forte come l'ho mostrato, senza tagli, senza pudori, senza paura di essere accusata di spettacolarizzazione o di chissà cos'altro. Ma da sola cosa posso fare? Poco. Ecco, se chi legge comprende e fa suo il concetto che c'è un bene super partes che si chiama vita e che viene anche prima della libertà, difesa stupidamente anche a scapito della vita stessa, allora qualcosa si può fare. Ognuno può fare molto nel suo piccolo, perché , come dico spesso nel libro: "ognuno di noi è un mondo che partecipa alla costruzione del Mondo. Ogni storia è Storia di tutti. Una goccia d'acqua è niente se presa da sola. E' oceano insieme a tutte le altre". Andiamo avanti. Piano piano. Senza fretta. Con passione civile e coscienza. Senza mollare mai. Da soli o insieme, che poi, se ci si muove verso la stessa meta, è sempre "insieme".
B.B.
15 aprile 2011
Ho letto il libro e giuro che nel mio piccolo farò il possibile per divulgarlo. Che la gente sappia! Io adoro leggere, mi interessa anche la cronaca (volevo fare la criminologa ma poi sono entrata in depressione e non potevo uscire di casa, figuriamoci andare all'università a Roma!). Leggo un po' di tutto, seguo un po' di tutto, cerco fra mille difficoltà di farmi un'idea oggettiva di ciò che mi accade intorno..... Ho letto il libro, ho pianto ed ho sofferto. E' un servizio, e deve essere divulgato. Noi che seguiamo le cronache, i telegiornali, che leggiamo i giornali e facciamo sempre gli stessi commenti, noi che corriamo sempre e siamo, forse, in cerca di un faro, di un pensiero apolitico, di sapere come stanno le cose, veramente, noi tutti Italiani abbiamo bisogno di ritrovare fiducia e, come Le ho già scritto, questo libro va fatto leggere a scuola, e gridato nelle piazze e chiedo a Voi altri lettori di consigliare ai Vostri amici e conoscenti l'acquisto del libro, che veramente parla al cuore e se il cuore ascolta, non può tacere.
Barbara il libro deve essere letto, deve essere trovato e disponibile a tutti, in quel libro c'è la vita di ognuno di noi, in quel libro c'è la consapevolezza che così non si può andare avanti, c'è il pensiero di migliaia di persone! La sua sofferenza, le sue lacrime, i suoi viaggi non sono stati vani. Mi viene da pensare che se lei avesse inneggiato alla vendetta o alla pena di morte, invece di essere entrata così delicatamente nella vita delle Vittime e nella mia di lettrice, avrebbe fatto scalpore, rumore..... ma lei non è così, noi che abbiamo letto quelle pagine non siamo così, è solo una Giustizia Giusta ciò che vogliamo, è solo rispetto per le Vittime che vogliamo.
Sara Conti
(CHICCA 30 Marzo 2011)
Recensione lasciata su Unilibro
Sono arrivata a metà del libro e lo trovo bellissimo, toccante. Quando lo leggi ti pare di entrare nella vita privata delle persone in punta di piedi e senti dentro un pò del loro dolore ed il senso di vuoto che hanno per la loro perdita. Bellissima la prefazione di Rita dalla Chiesa, niente si dimentica.
è un libro che tutti dovrebbero leggere!!! e la parte sul "mio tommyno" o su tamara monti sono pagine x me indimenticabili. solo grazie!04 maggio alle ore 20.56
Barbara Benedettelli
..grazie a te Massimiliano per quello che fai sempre.... e grazie per le tue parole verso un libro che sì, deve poter circolare.
11 Maggio 2011 da Facebook
...,letto il Tuo libro, Complimenti Veri, scritto con passione e sentimento.
13 maggio 2011
Nome: sara
Cognome: conti
Messaggio:stamani ho letto il giornale.... no aspetta...parto da ieri.... ieri sera ero a letto con il mio bambino, ha 2 anni e mezzo e ha un pò di riccioli....lo guardavo e lo accarezzavo...ho pensato senza volerlo a Paola, che il suo bambino non può più guardarlo, toccarlo, sentirlo..... stamani vado al bar e leggo il giornale, una volta due volte...è proprio vero....sono angosciata...apro fb e vedo la tua nota...si, non ci sono dubbi.... è così.... ora sono qua...piango, sono angosciata ...non so cosa fare...non so come arginare questo dolore, questa rabbia, questa delusione...... questo nonsenso..... penso alle persone che ho incontarto nel tuo libro, perchè nel leggerlo lo vivi....lo senti... e il dolore si fa grande ..... però ti ringrazio per averlo scritto .... ti ringrazio perchè so che questo dolore, come dici te, ce lo dobbiamo prendere sulle nostre spalle ..... . mi immagino una manifestazione a Roma... con il tuo libro alzato da migliaia di mani....... grazie Barbara, una abbraccio e una lacrima.......
Cara Sara,
mi fai venire i brividi e come al solito ti chiedo di scrivere queste stesse tue parole dove tutti possano leggerle...nella pagina fan del libro, nel blog del libro o nel mio sito dove parlo del libro. Sarebbe bello sì. Ma perché ciò accada la gente deve leggerlo perché per cambiare le cose bisogna cominciare dalla radice. Serve una battaglia culturale se vogliamo vincere quell'altra... Questo libro, con tutte quelle voci deve poter andare ovunque. Difficile lo so...Anche io mi sento come te ed è stato proprio questo sentimento a spingermi a scriverlo questo libro, perché quando entri in queste vite la tua cambia per forza.. io ho un ragazzo di 17 anni e un bimbo di 4 e penso guardandoli a Paola, ma anche a quei 4 ragazzi uccisi da Hametovic e a tutti gli atri che ogni giorno muoiono, ammazzati.... e a volte faccio pure fatica a "STARE BENE". Mi devo sforzare. La vita qui e adesso è il dono meraviglioso che abbiamo...non possiamo buttarlo così, nè lasciare che altri lo facciano... vScrivi tutte le volte che vuoi... tutti devono sentire!!!
Livio Moiana
13 maggio 2011
Tempo fà (e gli scrissi anche una lettera a cui mi rispose ma sorvolo sul contenuto che è meglio...) Napolitano istituì la giornata nazionale in memoria delle vittime... del terrorismo. E le altre vittime? Uhm contano meno? Chi viene assassinato per altri motivi è un morto di minor valore? Un innocente ucciso e strappato a chi lo amava e soprattutto alla vita che voleva vivere vale meno? Ci sono innocenti uccisi che valgono meno di altri? Gli scrissi anche dopo averlo visto andare a Rebibbia a trovare i carcerati per vedere come stavano... da anni aspetto che venga a trovare i parenti delle vittime. E mentre Pannella fa i suoi ridicoli digiuni per i carcerati le vittime restano, come sempre negli anni e per anni, sole nel silenzio più totale.
Sempre anni fà scrissi a Repubblica sottolineando la tragica condizione delle vittime... non mi risposero nemmeno ma una settimana dopo pubblicarono a tutta pagina, in prima pagina un megaarticolo dando voce ai boss mafiosi che si lamentavano della loro condizione in carcere. Condizione di boss pluriomicidi di innocenti. A loro Repubblica diede spazio e voce. Ecco L'italia.
Livio è il cugino di Tamara Monti, oggi scomparsa. Leggi di più , clicca qui
Diego
Si Diego, bisogna unirsi e fare di più. Ancora di più. Per la vita, un bene di tutti. Anzi. IL bene di tutti!
BB
Fai felice un bambino!
Per prevenire le morti su strada
Un piano per prevenire!
Basta con l'abbandono delle Vittime!
Una missione d'amore
Basta poco per aiutare i bambini
Ministero dell'interno. Numeri utili. Se hai bisogno di aiuto non esitare. Chiama!
Dedicato ad Andrea De Nando, ucciso a soli 15 anni mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Non solo per non dimenticare mai, ma anche per fermare la strage!