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Biografia ridotta

Barbara Benedettelli è scrittrice, autrice tv, articolista. Si occupa, nei suoi libri, di argomenti che riguardano il sociale. Dalla separazione e divorzio, alla presa di posizione in favore delle Vittime di omicidio e violenza. Ha pubblicato Punto e a Capo. Ricominciare la nuova vita dopo la separazione ( Mondadori 2004); I Delitti del condominio, storie di vicini che ammazzano ( Cairo 2008)Il volto della Sindone. Alla ricerca della verità ( RTI 2010)

Il suo ultimo libro è Vittime per sempre" (Aliberti), una presa di posizione forte a favore delle Vittime della violenza, contro un sistema che non le rispetta, non le tutela e che infrange i più elementari Diritti umani. Un testo intenso che molti lettori hanno definito:


"Un pugno allo stomaco che scuote le coscienze e fa apprezzare di più le cose importanti della vita eppure sottovalutate";

" Un libro che indigna, che fa piangere, che aiuta a entrare piano piano nelle vite degli altri e invoglia a combattere per un mondo migliore";

" Un testo verità, unico in Italia, politico ma apartitico, rigoroso sul piano dell'informazione di un sistema che conosciamo solo superficialmente, senza                         sapere davvero cosa accade a chi dal reato è colpito".            

                        

Barbara Benedettelli nasce a Rimini dove consegue il diploma di maturità artistica. Dopo un periodo di lavoro come direttrice marketing nell'azienda di famiglia si dedica all'arte e alla scrittura. Pubblica poesie e racconti in riviste locali e nel 2000 tre delle sue opere pittoriche vengono scelte per partecipare alla mostra collettiva Biennale Arte Contemporanea Città di Roma “Jubilaeum 2000”.  Dal 2001 comincia a fare esperienza nel mondo televisivo collaborando con una società di produzione riccionese che realizza videoclip musicali. Nello stesso periodo comincia a lavorare a Mediaset nella struttura del produttore Gianni Di Stolfo. Partecipa alla nascita di programmi come Arcana di Giorgio Medail e Top Secret di Caludio Brachino che per diversi anni la vede autrice e poi curatrice. Lavora nella struttura della produttrice Fatma Ruffini per l'ideazione di nuovi format.                                    

Dal 2001 al 2003 collabora con la sezione saggistica della Mondadori come lettrice di manoscritti. Nel 2004 pubblica il libro Punto e a Caporicominciare la nuova vita dopo la separazione, Mondadori. Nel 2005 cura il testo della serie Top Secret, Mondadori. Nel 2008 pubblica, per Cairo Editore, il libro scritto a quattro mani con Claudio Brachino "I delitti del condominio". La stesura del testo, che gli autori dedicano alle vittime della violenza e nel quale prendono una posizione netta a favore della "certezza della pena", la mette in contatto con il dolore di chi subisce perdite improvvise e ingiuste, per questo decide di unirsi ai parenti delle Vittime e li sostiene nelle loro battaglie per ottenere giustizia
Una causa che nell'ottobre 2008 la spinge a entrare in politica nella speranza di poter fare qualcosa di concreto per modificare un sistema parziale, incapace di cogliere la complessità dell'evento delittuoso nella totalità e che non tutela abbastanza chi il reato lo subisce. Grazie a un incontro casuale con Daniela Santanchè durante una manifestazione in difesa di chi è vittima della violenza, entra a far parte del suo nuovo movimento politico di centro destra, il Movimento per l'Italia (MPI). La Benedettelli è socio fondatore insieme ad altre 40 persone e le viene attribuito l'incarico nazionale di capo del dipartimento sociale. Il 22 novembre 2008 a Roma, durante la costituente del movimento, fa il suo esordio in politica dal palco dell'assemblea con un suo discorso programmatico incentrato proprio sulla richiesta di una giustizia giusta.
Una giustizia capace di tutelare non solo imputati e colpevoli ma anche, e sopra tutto, le Vittime delle più atroci violenze. Non solo le sue parole, ma anche il tono della sua voce, trasmettono la grande carica emotiva che la spinge. Nel giugno del 2010 lascia il movimento, perché non trova le condizioni per realizzare gli obiettivi che l'hanno spinta verso la politica. Ma non lascia i familiari di chi è stato ucciso.
Ad Aprile 2010, scrive e cura lo speciale "Il mistero della Sindone" ( Rete4 Mediaset), contestualmente scrive l'instant book "Il volto della Sindone, alla ricerca della verità" ( Videonews magazine, mensile - Rti). Nel 2010 collabora con il quotidiano "Il Giornale" per cui realizza interviste ai personaggi della cultura, della politica, dello spettacolo. Nel febbraio 2011 esce il libro Vittime per Sempre ( Aliberti) nel quale racconta le vite di chi sopravvive a un omicidio attraverso una serie di testimonianze, e ripercorre quello che ha imparato negli anni nei quali per loro, e con loro, ha cercato di capire che cosa non funziona davvero nella Giustizia. 
Nell'agosto del 2011, riceve il Premio Letterario Nostalgia come riconoscimento in qualità di autrice di  “Vittime per sempre”, libro in cui viene data voce ai parenti di chi è stato ucciso:

In questo libro la parola Vittime, al plurale, indica i congiunti di chi è stato ucciso, mentre al singolare indica la persona uccisa. La “V” maiuscola è invece una scelta che sottolinea il valore “unico” di una condizione immeritata, non voluta, di grande e durevole sofferenza. Dobbiamo a queste persone un rispetto che, ancora oggi, non c’è. Quando vedrò la parola Vittime con la “V” maiuscola in ogni testo, ogni commento, ogni blog, ogni giornale allora potrò dire: “Le nostre parole sono arrivate all’anima del mondo e lo hanno cambiato!


Il 29 settembre 2011 riesce in un'impresa mai realizzata prima. Porta, alla Camera dei Deputati, le testimonianze di alcuni familiari di Vittime della strada. Genitori e fratelli di giovani vite stroncate hanno potuto chiedere giustizia, hanno potuto - davanti a senatori e deputati di Idv, Pdl, Pd - mostrare la crudeltà dell'ergastolo del dolore. 

Il 22 ottobre 2011, nell'ambito del Magna Grecia Awards, riceve il premio della sezione Menzioni speciali, Livio Andronico - Spiagge d'autore per

la generosa e solidale adesione agli ideali di giustizia e verità, espressione del diritto di vivere. Benemerita fautrice del racconto che preserva la memoria, rende testimonianza e richiama la responsabilità verso il dolore dimenticato, offrendo dignità alle vittime senza voce."

Il 20 novembre 2011, in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime della strada indetta dall'ONU, insieme a Elisabetta De Nando, Valentina Pappacena e Maria Rosaria de Simone organizza "La protesta dei fiori rossi" . Fiori rossi come simbolo del sangue versato sulle strade davanti ai tribunali di tutta Italia per sensibilizzare società e istituzioni verso quella che può essere definita una "calamità innaturale" di proporzioni devastanti!

Il 30 gennaio riceve il premio "Il Dono dell'Umanità" per il suo impegno a favore dei Diritti delle Vittime.

Attualmente è consulente in comunicazione per la Klaus Davi & C. Rp e Comunicazione d'Impresa.

 

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Dedicato ad Andrea De Nando, ucciso a soli 15 anni mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Non solo per non dimenticare mai, ma anche per fermare la strage!